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Visualizzazione dei post con l'etichetta le. storie

diario di. bordo n10 anno. I : «Ho comprato un terreno per costruire la casa dei miei sogni, ma c'era un cimitero da custodire» ., Sacile Luigi Pizzinato 95 anni Pizzinato lascia lo storico banco del mercato, fine della storia d'amore con i clienti: «Ecco come è cambiato il commercio».,La doppia vita di Miriam: «Pescivendola all'alba e ballerina la sera. ​Ho scelto di continuare il lavoro iniziato dalla mia bisnonna» .

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  in. sottofondo La collina · Fabrizio De André. da Non Al Denaro, Non All'Amore, Ne Al Cielo da https://www.ilmessaggero.it/ lunedì 2 novembre 2026, 12:29 - Ultimo aggiornamento: 14:34 Voleva realizzare la casa dei suoi sogni immersa nel verde, su un terreno di oltre quattro acri nella campagna della Pennsylvania. Ma quando ha concluso l'acquisto si è trovata davanti a una particolarità decisamente inaspettata: una parte della proprietà ospitava un antico cimitero, con sepolture risalenti a oltre due secoli fa. È la storia di Heidi Keeney, 47 anni, che insieme al terreno ha ereditato anche il compito di prendersi cura di un luogo di sepoltura storico. La casa nuova L'occasione è arrivata grazie ai genitori, proprietari di una dimora storica ricavata dalla ristrutturazione di una vecchia chiesa. Durante una conversazione in famiglia per il Giorno del Ringraziamento, Keeney aveva confidato il desiderio di costruire una casa simile, possibilmente vicino a quella dei genitori....

spiritualita. e tradizioni. : «In Sardegna un pane decideva se andavi d’accordo con tua suocera!».,

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 IL  mio contatto fb William Mura . ha raccontato  la storia ,  trovate il postsotto , di una delle. tante  tradizioni sarde legate. al pane , per. maggiori  informazioni  potete leggere   il libro dedicato ai pani   edito dall'Ilisso (foto a sinistra ) che t ratta della tradizione della panificazione in Sardegna. Descrive la storia del pane sardo dalla preistoria all'epoca romana e analizza vari aspetti culturali legati alla produzione e uso del pane in diverse zone dell'isola. Include anche contributi su tipi specifici di pane tradizionale sardo e sulle relative feste e cerimonie potete   scaricarlo  se non lo. trovate più. in. ristampa. o. nelle librerie  qui   https://it.scribd.com/document/186512796/Pani     «In Sardegna un pane decideva se andavi d’accordo con tua suocera!» Dimenticate i tarocchi, i fondi di caffè o l’oroscopo: a Thiesi, nel cuore del Meilogu, il futuro della pace domestica s...

L’intervista La sfida di Lucia Monari , la dottoressa di Bologna che si è trasferita a Norbello: chi è e perché ha deciso di emigrare

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nuova. sardegna del. 8\9\2026 La sfida di Lucia, la dottoressa di Bologna che si è trasferita a Norbello: chi è e perché ha deciso di emigrare di Maria Antonietta Cossu «Anche i modelli e gli stili di vita contano e qui è tutto più a misura d’uomo» Che profumo Bologna di sera le sere di maggio. Così cantava Luca Carboni, ma ora le narici della dottoressa Lucia Monari si abitueranno ben presto a un aroma diverso e non solo in primavera. Norbello peraltro è il paese che celebra i cantautori. Non è comunque la musica a portarla nel Guilcier, bensì l’innata propensione al cambiamento, il desiderio di scoprire una nuova dimensione umana, sociale e professionale e il richiamo delle proprie radici. Sono i motivi che hanno spinto la 64enne specialista in Neurologia a lasciare il capoluogo dell’Emilia Romagna per stabilirsi nell’Alto Oristanese ed esercitare la professione in questo lembo dell’entroterra isolano. Una scelta che molti definirebbero controcorrente, ma ch...

per gli 83 anni delle 4 giornate. di napoli. ricordiamo i femminielli napoletani. che. combatterono. accanto agli insorti per liberare la citta. da. tedeschi.

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  Li chiamano femminielli , a Napoli. Uomini che vestono come le donne e, in passato, questo termine indicava anche le transessuali. La loro posizione all'interno della società napoletana degli anni '40 non era facile. Ma anche se il fascismo non guardava con favore a figure simili, inviandoli spesso al confino, i femminielli erano tuttavia radicati nel tessuto sociale del capoluogo campano. Non c'era particolare simpatia nei loro confronti, ma in fin dei conti neanche odio: anzi, erano figure note nella vita dei vari quartieri partenopei. Insomma, si trovavano in un limbo di indifferenza, quell'indifferenza di chi, rifiutato dalla famiglia e ignorato dalla società, non aveva alcun debito nei confronti di questa.  Infatti Durante le Quattro Giornate di Napoli (27-30 settembre 1943), i femminielli ebbero un ruolo attivo, coraggioso e drammaticamente concreto in prima linea nella Resistenza. Per decenni questa è stata una "resistenza negata" o taciuta dalla st...

perchè leggo. ancora. a 50 anni i. fumetti

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  Curioso come il tempo possa modificare in modo a volte anche radicale, la percezione e il valore attribuito a cose ed esperienze. Ho passato il dopo 'infanzia e l'adolescenza a difendere e a volte nascondere, la mia forte passione per i fumetti, ritenuti perlopiù passatempo futile e di scarso valore, quando non dannoso o diseducativo. In una società come quella odierna invece, dove la diffusione di intrattenimento digitale di immediata e facile fruizione (videogiochi, animazione, video e contenuti del web in genere,   e. I social.   Come. Tic. Tok ) ha finito con lo sbaragliare ogni concorrenza, il fumetto, con la sua maggiore immediatezza rispetto ad altre forme di lettura, è sembra diventato un prezioso alleato di educatori e genitori. La tecnologia del divertimento offre ormai contenuti sempre più sofisticati, in cui musica, qualità delle immagini e movimento esercitano un'attrattiva pressoché ipnotica sui ragazzi (e non solo) trasformando così spesso l'intrattenim...

Davide Cavallo paralizzato dopo l’accoltellamento, abbraccia i tre dei ragazzi che lo aggredirono: «Siamo legati da un evento orribile»

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da. bariitalianews. tramite msn.it in un clima d'odio e forcaiolo ecco. una. bellissima. storia. di giustizia. riparativa e. di umanità Davide Cavallo paralizzato dopo l’accoltellamento, abbraccia i tre dei ragazzi che lo aggredirono: «Siamo legati da un evento orribile» Lo studente rimasto paralizzato dopo l’accoltellamento a Milano ha incontrato tre imputati e aperto alla giustizia riparativa. Un lungo abbraccio nel cortile del Tribunale per i minorenni di Milano ha concluso il nuovo incontro tra Davide Cavallo e tre dei cinque giovani coinvolti nell’aggressione che, quasi un anno fa, lo ha lasciato paralizzato. Lo studente della Bocconi era stato rapinato e accoltellato nella notte del 12 ottobre 2025 in corso Como, a Milano. Al termine della seconda udienza del procedimento che riguarda i tre imputati minorenni all’epoca dei fatti, Cavallo ha spiegato il rapporto che si è creato con chi partecipò a quella notte di violenza. «Ormai non credo sia più un fenomeno mediatico», ha d...

La storia di Giulia Dragoni, la «piccola Messi» che oggi è diventata la calciatrice italiana più pagata di sempre., Da bulla alle passerelle di Miss Italia: la storia di riscatto di Elisa Vardon.,Yasmine, la ragazza arrivata dal Pakistan che traduce per la Finanza le storie dello sfruttamento

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https://www.corriere.it/cronache/26_agosto_21/ La storia di Giulia Dragoni, la «piccola Messi» che oggi è diventata la calciatrice italiana più pagata di sempre di Alessandro Vinci Dall'Ortica al Chelsea, la 19enne acquistata per 500...