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Visualizzazione dei post da settembre, 2026

diario di bordo anno I n 2 inizio della tiritera. del vogliono toglierci il presepe ., Seguici su Discover La curva della Juve non rispetta il minuto di silenzio per Mazzola: gli ultrà si voltano di spalle

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Oggi vi propongo due punti di vista interessanti trovati , fra le perle dei social , si facebook . Il primo prioviene.  da  https://www.facebook.com/anchelapecorapensaisback capisco la nostalgia e l'attaccamento indefesso alle tradizioni più o meno comuni ormai scomparse o in declino come quella del presepe . ma iniziare a .... parlarne e lanciare appelli propagandistici da settembre è la degenerazione della fede in fanatismo . infatti ha ragione quando dice :<<[...] sono ateo dichiarato. Non un ateo militante che si presenta davanti alle chiese con un megafono gridando «NON C'È NESSUNO!». Sono uno che, se entra in una chiesa, guarda gli affreschi, ammira l'architettura e magari accende pure una candela. Non perché creda che qualcuno lassù stia controllando il contatore, ma perché posso rispettare una tradizione senza dover sottoscrivere l'intero contratto di fornitura divina.E il presepe? Mi piace anche. È una bellissima rappresentazione, con la sua sto...

lettera agli imbecilli. ultras. juventini dopo il vergognoso gesto durnte. il. silenzio di cordoglio. per. mazzola di piero deperu

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  Quando il calcio perde la dignità: il mio no a chi volta le spalle alla memoria. Cari amanti dello sport ,scrivo questa lettera con il cuore turbato, colmo di un rammarico profondo e di una rabbia silenziosa. Quello che è successo a Torino in Juve Atalanta è una cosa vomitevole, durante il. minuto di raccolta per Sandro Mazzola è uno schiaffo in faccia a chi ama questo gioco. Voltare le spalle e fischiare mentre un intero stadio dovrebbe fermarsi in silenzio non è un tifo, è solo meschinità umana. Parlo come uomo, prima di tutto. Ci sono momenti in cui le fedi calcistiche devono tacere, davanti alla scomparsa di un campione di qualsiasi squadra esso è sia, una persona che ha dato tanto alla sua squadra ma sopratutto alla nazionale Italiana, facendo sognare intere generazioni, esiste un solo dovere : il rispetto.Voltarsi dall'altra parte significa calpestare i valori minimi della convivenza civile e dell'educazione. Parlo come sportivo: Ho imparato in 65 anni che ho iniziato a...

L’istinto dell’umano e il dono della dignità . Oltre la categoria: la lezione di un ragazzo di tredici anni di Daniela Tuscano

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  Oggi è un altro giorno. E vorresti essere lì, assieme ai tuoi compagni, in quella scuola intitolata a #giovanniverga , che espone sulla facciata un ritratto di #pierpaolopasolini . Due uomini che «sapevano», che avrebbero scritto di te, o tu avresti scritto di loro - e forse lo farai - avendoli respirati, incarnati ancor prima del tempo. È la vita, che già troppo ha chiesto ai tuoi tredici anni, che di nuovo ti ha messo di fronte a un male enorme, non assoluto ma estremo, e non è giusto. Ma quella vita così agra e prepotente ti ha fatto anche un grande dono: la dignità. Quel saperti uomo, «d'istinto» come hai detto tu, e non dimenticarlo mai. È questa, la natura. È questo continuo richiamarci a noi stessi, lo specchio che restituisce al Male la sua vera immagine: un povero nulla meschino, che non può definirci né consumarci. Ma solo se lo vogliamo. Non hai dimostrato di essere uomo. Non ne avevi bisogno. C'è chi, a eterna vergogna della nazione in cui sono nata, si ostina a v...

HA TREDICI ANNI ED È QUESTO CHE DOVREBBE TOGLIERCI IL SONNO. di Giordana Yanez Bonacina alias e curatrice di. Educare per proteggere - Maestra Giò

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  LEGGI ANCHE https://riportandoacasa.blogspot.com/2026/09/per-salvare-isabella-marsilio-dalla.html https://riportandoacasa.blogspot.com/2026/09/non-siamo-i-vostri-genitori-e-per.html Che cosa accade perché un ragazzo di tredici anni trasformi una frustrazione scolastica in odio, l’odio in un progetto di violenza e la violenza addirittura in qualcosa da filmare? Qui non stiamo parlando soltanto di uno scatto d’ira. Secondo quanto ricostruito finora dagli investigatori, il ragazzo sarebbe arrivato a scuola con due coltelli, spray urticante e un dispositivo per riprendere ciò che stava per fare. Aveva due debiti scolastici e proprio quella mattina avrebbe dovuto affrontare una prova di recupero. Gli inquirenti stanno inoltre approfondendo la sua frequentazione di contenuti violenti online e quanto il mondo digitale possa avere avuto un ruolo nella costruzione di ciò che è accaduto. Il ragazzo è entrato in classe con spray al peperoncino, coltello e telecamera accesa. È proprio quest’...

"Non siamo i vostri genitori (e per fortuna)" di. © Cristian A. Porcino Ferrara

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L’ennesima aggressione in aula — 13 anni, casco, spray e coltello contro la docente — conferma un sospetto: si scambia la scuola per una discarica emotiva. A inizio anno ci ripetono la storiella strappalacrime: “Dovete amarli come figli”. No, grazie. Non sono i nostri figli. Noi siamo docenti, non surrogati genitoriali, né valvole di sfogo per le loro alienazioni e frustrazioni selvagge. Ascolto? Sempre. Farci da bersaglio mentre cerchiamo di insegnare le regole? Assolutamente no. Servono ruoli distinti e confini netti. La verità è che siamo stanchi di questo buonismo zuccheroso e delle famiglie che preferiscono allearsi con i figli pur di sminuire ogni nostro provvedimento. A forza di giustificare tutto, abbiamo trasformato l'indulgenza in una farsa e le aule in trincee. Riappropriamoci del nostro ruolo. Chi insegna pretende rispetto, non la beatificazione dopo l'ennesima coltellata!             © Cristian A. Porcino Ferrara

Per salvare Isabella Marsilio dalla coltellata di un suo studente non è servita la remigrazione. È servito il coraggio di un ragazzo nato nella Repubblica del Congo.

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Leggo su Fb. che la. prof. accoltellata    pubblica.tali post  Ora s orvolerei sull’immagine di Almirante come “foto-profilo”… perchè ciascuno \a di noi può credere in quel. che. vuole ed. avere. un punto di riferimento. diverso. dal nostro . Ma un’insegnante che apostrofa come “maranza” i ragazzini asociali, augurandosi che vengano rispediti al loro Paese il più presto possibile, secondo me, è una pessima insegnante ! Infatti concordo. con.  Mimmo Stolfi Segui già 3 h · Un tredicenne che ha bloccato l’aggressore e le ha salvato la vita. Lei lo ha ringraziato nel modo peggiore possibile: ribadendo le proprie idee contro gli immigrati. Intervistata dopo essere stata dimessa, Marsilio ha dichiarato che le sue convinzioni sulla remigrazione restano immutate. Il ragazzo congolese, ha spiegato, "ha tutti i diritti per stare qui". Lui sì. Gli altri li vorrebbe deportare. La violenza che ha subito è terribile e merita una condanna senza riserve. Essere vittima, però, n...

un insuccesso da inizio ad. una. grande. carriera la storia. dell inizio della. carriera. di Sandro Mazzola

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Leggo. aprendo il. web. Calcio: è morto Mazzola, idolo della Grande Inter di Herrera Figlio di Valentino, aveva 83 anni, indossò solo la maglia nerazzurra (ANSA) – MILANO, 19 SET – “La voglia di ricordare si mischia con il pudore: quanto è difficile trovare le parole migliori per salutare chi ha scritto la storia in maniera indelebile e senza precedenti”, si apre così il lungo ricordo dell’Inter per Sandro Mazzola, scomparso all’età di 83 anni, uno dei miti della Grande Inter. Un ricordo che ripercorre tutti i passi della carriera della bandiera nerazzurra perché Sandro Mazzola “è stato la storia dell’Inter: ci è entrato da ragazzino e non ci è più uscito”. Dal “fardello pesante sulle spalle” del ricordo eterno del padre Valentino perso nella strage di Superga. All’epoca Sandro aveva poco più di sei anni. Ma il calcio era nel destino della famiglia Mazzola. Fin da bambino, all’età di otto anni, Sandro vestì la maglia dell’Inter. Anni a imparare il calcio, poi l’epica Juventus-Inte...

Non possiamo pretendere di avere giovani educati alla navigazione sul web consapevole e corretta se gli adulti si comportano in maniera discutibile.

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Qualche giorno fa ho ricevuto via messsanger gli insulti degli hackers (Credo che faro come la. Maestra Gio vedere video sotto ) a questo. post.   Commenti Dory Spre   ·   · dell'autore Spero tanto che ti ascoltino... Perché ciò che dici è giustissimo Rispondi Giuseppe Scano   · Dory Spre aspetta e spera certi genitori non solo analfabeti informatici ma A che incoerenti cioè scrivono pedofilo o castrazione chimica e poi mettono le foto deu lori figli e quando gli dici che predicano bene ma razzolano male o gli mostri video emozionali come questi https://www.facebook.com/share/v/1dvtKzAR7A/ https://www.facebook.com/share/v/19ba8DGXvc/ in cui viene raccontato anche se romanzato letterariamente il pericolo che corrono i ragazzi sul web e sui social e il loro disagio davanti a genitori che condividono la loro vita senza chiedere loro permesso sui social ti mandano a fncl o ti bannano dai loro contatti se. gli. fa. notare che. non. si dovrebbero. condividere la. loro vit...