lettera agli imbecilli. ultras. juventini dopo il vergognoso gesto durnte. il. silenzio di cordoglio. per. mazzola di piero deperu
Quando il calcio perde la dignità: il mio no a chi volta le spalle alla memoria.
Cari amanti dello sport ,scrivo questa lettera con il cuore turbato, colmo di un rammarico profondo e di una rabbia silenziosa. Quello che è successo a Torino in Juve Atalanta è una cosa vomitevole, durante il. minuto di raccolta per Sandro Mazzola è uno schiaffo in faccia a chi ama questo gioco. Voltare le spalle e fischiare mentre un intero stadio dovrebbe fermarsi in silenzio non è un tifo, è solo meschinità umana.Parlo come uomo, prima di tutto. Ci sono momenti in cui le fedi calcistiche devono tacere, davanti alla scomparsa di un campione di qualsiasi squadra esso è sia, una persona che ha dato tanto alla sua squadra ma sopratutto alla nazionale Italiana, facendo sognare intere generazioni, esiste un solo dovere : il rispetto.Voltarsi dall'altra parte significa calpestare i valori minimi della convivenza civile e dell'educazione.
Parlo come sportivo: Ho imparato in 65 anni che ho iniziato a tifare una squadra,che lo sport vero i
nsegna a riconoscere il valore dell'avversario, a inchinarsi davanti alla grandezza di chi ha onorato la maglia azzurra e i campi di calcio. Chi si gira di spalle non insulta solo Sandro Mazzola; offende il concetto stesso dello sport, che vive di lealtà, di abbracci e di memoria condivisa .
Parlo infino da tifoso:
Il tifo è passione, è coro,è amore viscerale per i propri colori. Ma non diventerà mai odio o assenza di umanità.
La rivalità sportiva è il sale del calcio, la mancanza di rispetto è il suo veleno.
Oggi provo vergogna per chi c'era e ha scelto di voltarsi. Spero che il mondo del calcio trovi la forza di isolare questi energumeni, perchè chi non sa onorare i defunti e la storia non merita di chiamarsi tifoso.
All'inizio non era questa la lettera che avevo preparato, era più brutale e offensivo, ma pensandoci un pò mi mettevo a pari di questi beduini, ma non mi ci trovo insieme a loro in quanto il Buon Dio mi ha dato ancora di ragionare prima di scrivere, non meritano niente anche questi minuti che ho perso per questa lettera, ne sono fiero

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