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diario di bordo n. 8 anno I . Tra ideali e persecuzioni: il peso del silenzio di Ernesto "Che" Guevara di ® Cristian A. Porcino Ferrara ., si chiamava Mohammad di ®Daniela Tuscano

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 Questo numero  è composto  dai post di Daniela e Cristian . Essi sono talmente interessanti anche se uno all'opposto dell'altro che non saprei quale  mettere per primo. Alla fine ho fatto come facevo   da bambino  ambaraba cici coco tre civette sul como   ed è uscito quello di Cristian per primo  da  https://lerecensionidelfilosofoimpertinente.blogspot.com/ Quando frequentavo l'università, il mio professore di filosofia morale mi chiamava "Che Guevara". Ogni volta che mi incontrava nei corridoi, mi salutava sorridendo: "Che Guevara, quale problema abbiamo oggi?". Per lui ero un combattivo, una persona che non si limitava a rivendicare i propri diritti, ma che spendeva le sue energie prima di tutto per quelli degli altri. All'epoca condividevo quegli ideali senza sfumature e convivevo volentieri con il peso di quell'accostamento, nutrendo un'ammirazione profonda per una figura che vedevo come un simbolo universale di riscatto e gius...