spiritualita. e tradizioni. : «In Sardegna un pane decideva se andavi d’accordo con tua suocera!».,
IL mio contatto fb William Mura. ha raccontato la storia , trovate il postsotto , di una delle. tante tradizioni sarde legate. al pane , per. maggiori informazioni potete leggere il libro dedicato ai pani edito dall'Ilisso (foto a sinistra ) che tratta della tradizione della panificazione in Sardegna. Descrive la storia del pane sardo dalla preistoria all'epoca romana e analizza vari aspetti culturali legati alla produzione e uso del pane in diverse zone dell'isola. Include anche contributi su tipi specifici di pane tradizionale sardo e sulle relative feste e cerimonie potete scaricarlo se non lo. trovate più. in. ristampa. o. nelle librerie qui https://it.scribd.com/document/186512796/Pani
«In Sardegna un pane decideva se andavi d’accordo con tua suocera!»
Dimenticate i tarocchi, i fondi di caffè o l’oroscopo: a Thiesi, nel cuore del Meilogu, il futuro della pace domestica si decideva direttamente davanti alla bocca del forno a legna.
Tra le tante meraviglie della panificazione rituale sarda — una vera arte scultorea intrisa di simbolismo — ce n’è una legata a doppio filo al matrimonio: su pane de sos isposos. Durante i preparativi per le nozze, le donne del paese modellavano una forma speciale caratterizzata da due protuberanze laterali gemelle, chiamate popolarmente "sogra e nura" (suocera e nuora).
dalla pagina istangram di daniela tuscano
#sancarloacutis è un santo ambrosiano, ce l'aveva scritto nel nome, probabilmente anche nella vita. Giusta la collocazione del suo ritratto nella #chiesamanzoniana di #brusuglio, accanto alla lapide che ricorda il grande scrittore. Quella di Acutis è una santità al tempo stesso ordinaria e secentesca, e forse
attira proprio quel tratto antico, fuori moda. Non aveva solo questo, Carlo, ma anche una vocazione francescana, che si concretizzava nell'aiutare i poveri, i bisognosi, le vittime di bullismo a scuola. Il giovane attore che l'ha interpretato con successo in tv è lo stesso #samuelecarrino che ha dato corpo e voce ad #andreaspezzacatena, uno che di bullismo è morto e che, ci piace pensare, Carlo avrebbe aiutato. Chissà se le rispettive madri, quella del santo e quella della vittima, si sono mai incontrate. Entrambi coetanei, entrambi giovani in modo così diverso in questo XXI secolo tanto feroce e arido soprattutto con le nuove generazioni. Certi ragazzi sono archi, in pochi anni racchiudono tutte le sfumature del cielo, sanno sperare e amare, non spegniamo la loro fame d'infinito, di Bene. Con la maiuscola.


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