Il costume per Halloween che ricorda la divisa nei lager Zara ritira il capo per bambini Il brand spagnolo contestato sui social: 12 anni fa gaffe simile
per chi ha fretta e. vuole. saltare l'articolo. da me riportato del corriere d'oggi. trova al. centro una slide sintetica, sempre. dal corriere, della vicenda secondo me strumentale perché il riferimento era involontario in quanto si tratta di somiglianze . Allora mi chiedo tutte le ditte d'abbigliamento che. producono pigiami a. righe. starebbero. dissacrando la. Shoah e l'olocausto. o commettono. << Uno scivolone dovuto a ignoranza >> oppure lo. fanno apposta lanciando una provocazione per avere. un. ritorno pubblicitario a costo zero ?
Ma. lasciamo la parola all'articolo Elisa Messinaper Corriere della Sera. del
Dodici anni dopo il caso della maglietta a righe con la stella gialla un’altra bufera, con accuse di antisemitismo, si abbatte sulla catena spagnola di fast fashion Zara. Stavolta lo scivolone riguarda un costume di Halloween per bambini in vendita sul sito: un completo casacca e pantaloni a righe verticali blu e grigie dall’aspetto logoro che, secondo le accuse lanciate sui social un po’ in tutta Europa, è tragicamente simile all’uniforme dei prigionieri nei lager nazisti del Terzo Reich. Non solo, ci sono anche delle cuciture oblique che ricordano il filo spinato. E due toppe bianche che, secondo alcuni, somigliano a quelle sulle quali erano scritti i numeri di matricola. Un papillon e un fiore all’occhiello (sempre a righe) completano questa «idea da incubo».
Per inciso: il fiore rosso è nella stessa posizione dove veniva cucito il simbolo dei prigionieri: rosso per i politici, giallo per gli ebrei, rosa per gli omosessuali, marrone per i rom.
Il brand spagnolo ha ritirato dalla vendita il costume (lo si trovava online a 39,9 euro) dopo che sui social è divampata la polemica e alcuni quotidiani, tra cui lo svizzero Tages Anzeiger e l’israeliano Time
of Israel, l’hanno ripresa sulle loro pagine online.
Uno dei primi a denunciare le somiglianze del costume è stato il giornalista israeliano e collaborate del Guardian Dov Gil-har che, su X, ha ricordato un’altra precedente gaffe — anche in quel caso seguita da polemiche — commessa dalla catena iberica: nel 2014 Zara mise in commercio una maglietta per bambini a righe orizzontati bianche e azzurre su cui campeggiava una stella gialla a sei punte simile alla stella di David cucita sulle divise dei prigionieri ebrei dei campi di sterminio.
All’epoca sul sito c’era critto «t-shirt da sceriffo a righe», e in effetti, le famose stelle degli sceriffi nel vecchio West erano anche a sei punte. Ma la somiglianza con le righe delle uniformi dei detenuti dei lager e con la stella di David ha spinto Zara a interrompere la vendita delle magliette e a distruggere le rimanenze.
Anche stavolta, probabilmente, le intenzioni di chi ha disegnato l’abito non erano di oltraggiare la memoria dell’olocausto. Uno scivolone dovuto a ignoranza dunque?
Prima che esplodesse il caso e prima che, nel giro di 24 ore, Zara provvedesse a ritirare il prodotto, sotto la foto del capo in vendita si leggeva questa descrizione: «Costume per bambini caratterizzato da righe verticali con impunture decorative, un fiore sul bavero ed effetto consumato. Include un cardigan e pantaloncini. Grigio/blu».
Secondo quanto racconta Time of Israel il costume forse era stato pensato per ricordare l’abito indossato dal personaggio protagonista interpretato da Michael Keaton nella commedia horror del 1988 «Beetlejuice» e nel suo sequel del 2024, «Beetlejuice Beetlejuice», secondo alcuni utenti social forse poteva essere ispirato a quello dello sposo nel film di Tim Burton «La sposa cadavere» ma il risultato finale ha finito per creare ben altre suggestioni.
Infatti. stranamente le opere. citate dal Time of Israel e di Tim Burton non hanno avuto. nessuna lamentela
Sempre il. corriere Interpellata da Time of Israel per un commento, la Conference on Jewish Material Claims Against Germany, che rappresenta i sopravvissuti ai campi di sterminio nelle trattative per i risarcimenti, ha affermato che questi incidenti non fanno che confermare la necessità di continuare a far conoscere a tutti la storia dell’olocausto.
Leggo su Fb. che la. prof. accoltellata pubblica.tali post Ora s orvolerei sull’immagine di Almirante come “foto-profilo”… perchè ciascuno \a di noi può credere in quel. che. vuole ed. avere. un punto di riferimento. diverso. dal nostro . Ma un’insegnante che apostrofa come “maranza” i ragazzini asociali, augurandosi che vengano rispediti al loro Paese il più presto possibile, secondo me, è una pessima insegnante ! Infatti concordo. con. Mimmo Stolfi Segui già 3 h · Un tredicenne che ha bloccato l’aggressore e le ha salvato la vita. Lei lo ha ringraziato nel modo peggiore possibile: ribadendo le proprie idee contro gli immigrati. Intervistata dopo essere stata dimessa, Marsilio ha dichiarato che le sue convinzioni sulla remigrazione restano immutate. Il ragazzo congolese, ha spiegato, "ha tutti i diritti per stare qui". Lui sì. Gli altri li vorrebbe deportare. La violenza che ha subito è terribile e merita una condanna senza riserve. Essere vittima, però, n...
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