Gli integralisti islamici ringraziano Trump e il suo ministro per l'assist lanciato! 🥲 con. l0esecuzione. capitale. in streaming
Ancora non sappiamo se il macabro spettacolo di un uomo bendato davanti al plotone di esecuzione verrà gentilmente offerto da qualche sponsor, se finirà vietato sui. social. metà ( come alcuni miei post recenti ) per l'immagine.di un fumetto di libera vendita in edicola e online anche ai minori , se il signor ministro chiederà di proiettarlo nelle scuole e. nei cinema senza divieti per mostrare alla gioventù americana le meraviglie della legge del taglione. Di sicuro sarebbe troppo comodo attribuire al solo Hegseth la colpa di questo divorzio tra il senso di giustizia e le ultime particelle di umanità. Trump e la sua band sono la punta di un movimento d’opinione che sta raccogliendo ulteriormente proseliti anche in Italia e che, << per paura di andare avanti, non fa altro che riportarci indietro. Sempre più indietro, fino all’età precristiana. >> ( caffè di massimo Grammelini del 10\10\2026) in realtà, come ho detto qui precedentemente fino al rinascimento \ illuminismo quando l’uomo, se nemico o traditore, valeva meno di niente.
Inoltre esso può essere anzi è controproducente infatti << C’è il rischio di una nuova Abu Ghraib per l’islamismo >>
Corriere della Sera10 ottobre 2026.
Di Guido Olimpio
La possibile esecuzione pubblica di Hassan Nidal può avere lo stesso effetto delle foto dei torturati nella prigione di Abu Ghraib. Un’immagine crudele rilanciata all’infinito da simpatizzanti o semplici cittadini. Le violenze inflitte da carcerieri americani ai detenuti in Iraq hanno rappresentato una delle pagine nere della lotta al terrorismo. Quelle sevizie, oltre a provocare condanna, hanno finito per fare il gioco dei militanti. Che in seguito hanno vestito con tute arancioni, a ricordare i prigionieri di Guantanamo, gli ostaggi decapitati dallo Stato Islamico. I terroristi sono sempre pronti a sfruttare varchi ed errori. Lo conferma una lunga analisi pubblicata dalla rivista online di Al Qaeda nel subcontinente indiano, segnalata dall’esperta Sarah Harmouch. Il magazine dedica spazio al recente attacco sul jet Flydubai e colloca l’episodio in una serie di attentati collegati. Interessante la citazione di Osama riprodotta su una foto che mostra l’aereo in picchiata: «Se il nostro messaggio fosse arrivato attraverso le nostre parole non avremo dovuto inviarlo a bordo degli aerei». Il copilota omanita, protagonista del gesto, è definito «mujahed». Per la ricercatrice la fazione non rivendica un vincolo operativo ma piuttosto sembra voler indicare un ruolo di ispirazione. Nell’analisi la storia dell’aereo emiratino si aggiunge all’attentato contro la nave Cole in Yemen nel 2000, all’eccidio dell’11 settembre, alle esplosioni nel metrò di Londra (luglio 2007), alla sparatoria di Fort Hood con Nidal Hassan, al tentativo di distruggere un aereo con le mutande bomba, alla strage di Charlie Hebdo, all’assalto di Hamas del 7 ottobre.
la morte come vanto. come. simbolo di potere . La morte come atto dimostrativo . Si comportano come se la cosa. non li riguardasse come se loro non dovessero morire mai che follia . (...)La dignità di un uomo va preservata da questo assurdo circo . Uno spettacolo disgustoso , incivile , inutile. ( ...)dalle ultime pagine de IL BOIA DI PARIGI [ foto sopra. a. sinistra ] di Paola Barbato \ Giampiero Casertano. Le storie n1 ( 2013 )
Inoltre ad essere controproducente per i motivi suddetti nelle precedenti snatura una delle poche certezze che abbiamo l'unica cosa ( il post censurato ai minori di 18 su threads\istangram ) che ci appartiene e che ci rende uguali
a prescindere di come si può morire perche come diceva una mia prozia i mia madre quando eri depresso a tutto c'è rimedio tranne che alla morte . Con questo è tutto Viva la vida muerte a la muerte


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