Non si voleva chiamava Denise Cosco"ma Denise Garofalo ed è Morta perché amava troppo la vita di Daniela Tuscano
canzone. in sottofondo
Shine On You Crazy Diamond -Pink Floyd
Non si chiamava #denisecosco. Denise Cosco non esisteva più da tempo. Aveva scelto di chiamarsi #denisegarofalo e come tale la ricorderemo, perché Denise Garofalo non è più tra noi. L'ha uccisa, prima di tutto, chi avrebbe dovuto darle la vita. L'ha uccisa una storia indecente e brutale, che già aveva assassinato, alla stessa età, la sua madre coraggiosa e sola, #leagarofalo. L'ha uccisa la #ndrangheta, il peso di un passato intollerabile, l'ingiustizia, l'eccesso. Il chiedere troppo a una donna che ha subito il trauma di una madre torturata, fatta a pezzi e bruciata dall'individuo che diceva di amarla e che aveva concepito la stessa Denise. Lui, il rinnegato, era un capoclan e Lea non aveva taciuto. Non voleva che la figlia crescesse nel sangue e nel terrore mafioso.
Lea parlò. E pagò con la vita.
Non dite che Denise si è suicidata. Sarebbe come dire che il rinnegato è suo padre. No. Il padre è stato cancellato e Denise solo all'apparenza è volata giù da un balcone. Non si è tolta la vita. È morta perché amava tanto la vita. E quella che era costretta a condurre non era vita. È quella non-vita che l'ha assassinata.È stato il suo #11settembre. Ogni terrorismo disumanizza in primo luogo le donne. Oggi il mondo è un po' più povero e più indegno. Denise adesso ha ritrovato Lea. E noi restiamo qui, sempre più vicini alla barbarie.
Shine On You Crazy Diamond -Pink Floyd
Non si chiamava #denisecosco. Denise Cosco non esisteva più da tempo. Aveva scelto di chiamarsi #denisegarofalo e come tale la ricorderemo, perché Denise Garofalo non è più tra noi. L'ha uccisa, prima di tutto, chi avrebbe dovuto darle la vita. L'ha uccisa una storia indecente e brutale, che già aveva assassinato, alla stessa età, la sua madre coraggiosa e sola, #leagarofalo. L'ha uccisa la #ndrangheta, il peso di un passato intollerabile, l'ingiustizia, l'eccesso. Il chiedere troppo a una donna che ha subito il trauma di una madre torturata, fatta a pezzi e bruciata dall'individuo che diceva di amarla e che aveva concepito la stessa Denise. Lui, il rinnegato, era un capoclan e Lea non aveva taciuto. Non voleva che la figlia crescesse nel sangue e nel terrore mafioso.
Lea parlò. E pagò con la vita.
Non dite che Denise si è suicidata. Sarebbe come dire che il rinnegato è suo padre. No. Il padre è stato cancellato e Denise solo all'apparenza è volata giù da un balcone. Non si è tolta la vita. È morta perché amava tanto la vita. E quella che era costretta a condurre non era vita. È quella non-vita che l'ha assassinata.È stato il suo #11settembre. Ogni terrorismo disumanizza in primo luogo le donne. Oggi il mondo è un po' più povero e più indegno. Denise adesso ha ritrovato Lea. E noi restiamo qui, sempre più vicini alla barbarie.

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