MANUALE DI AUTODIFESA. I. CONSIGLI DELL'ESPERTO ANTI AGGRESSIONE. ANTONIO BIANCO PUNTATA N XCIII COSA FARE DOPO UN AGGRESSIONE

 

Questa puntata,sarà forse po' contraddittoria  con il titolo della rubrica,ma purtroppo la violenza non solo quella di genere è difficile e a volte impossibile da  : prevenire \ anticipare giocando d'anticipo, da evitarla oppure anche difendendosi o.scappando , spiega cosa che non tutti ( ovviamente in base ai risultati da me trovati con i motori di ricerca ) i manuali di anti aggressione fanno, le prime cose da fare dopo che essa è avvenuta .
Ecco altri suggerimenti oltre a quelli  dell'articolo di.  Antonio bianco (vedere foto a sinistra ) su l'ultimo. n settimanale Giallo.In caso di un'aggressione comune (non legata a dinamiche di genere o domestiche), la priorità assoluta resta mettersi al sicuro e documentare i fatti per tutelarsi sia a livello medico che legale. Infatti se l'aggressione non è di genere (come una rissa, una rapina, una lite condominiale o stradale), la procedura per tutelarsi rimane simile nelle prime fasi di emergenza, ma cambia il percorso di assistenza legale e di denuncia.La stessa cosa ma in maniera   più estesa  e  quando la violenza o un'aggressione di genere .  in essa la priorità assoluta è mettersi al sicuro e cercare aiuto medico e psicologico immediato. [1, 2]

1. Azioni immediate per la sicurezza e la salute

  • Chiama i soccorsi o le forze dell'ordine: In caso di pericolo immediato, chiama il 112 (numero unico di emergenza). [3, 4]
  • Rivolgiti a un Pronto Soccorso: Vai all'ospedale più vicino per farti visitare, farti medicare e richiedere il rilascio del referto medico o del certificato che attesti le lesioni. In molti ospedali sono presenti percorsi protetti dedicati (codice rosa o stanze dedicate). [1, 3, 5]
  • Conserva le tracce (in caso di violenza sessuale): Per preservare le prove biologiche ed evitare di compromettere eventuali accertamenti medico-legali, evita di lavarti, fare la doccia o cambiarti i vestiti prima della visita in ospedale. I trattamenti di prevenzione (come profilassi o contraccezione d'emergenza) sono più efficaci se avviati entro le prime 72 ore. [1, 2]

2. Contatti utili e supporto specializzato

  • Chiama il 1522: È il numero pubblico gratuito e attivo 24 ore su 24 del Dipartimento per le Pari Opportunità, collegato alla rete dei Centri Antiviolenza (CAV) sul territorio italiano. Offre ascolto, supporto psicologico e orientamento legale gratuito. [3, 5, 6]
  • Rivolgiti a un Centro Antiviolenza: Puoi recarti fisicamente o contattare un CAV locale per ricevere un sostegno continuativo, costruire un piano di sicurezza e accedere al patrocinio gratuito a spese dello Stato per eventuali procedimenti legali. [5, 6]
Riassumendo  ecco Come agire concretamente: i percorsi a confronto
Percorso A: In caso di Aggressione di Genere
  1. Protezione immediata: Se sei in pericolo, chiama il 112 o rifugiati in un luogo sicuro.
  2. Contatto protetto: Chiama il 1522 (anche solo per sfogarti o chiedere un consiglio). L'operatrice ti metterà in contatto con il Centro Antiviolenza più vicino, garantendo l'anonimato.
  3. Pronto Soccorso (Codice Rosa): Vai in ospedale segnalando la natura dell'aggressione. Attiveranno un protocollo speciale per tutelare la tua privacy, curarti e raccogliere le prove in modo protetto.
  4. Scelta della denuncia: Supportata dalle operatrici del Centro Antiviolenza o da un avvocato, puoi decidere come e quando sporgere denuncia/querela, valutando insieme i rischi e il piano di sicurezza.
Percorso B: In caso di Aggressione Comune
  1. Sicurezza e Forze dell'Ordine: Allontanati dall'aggressore, chiama il 112 per far intervenire una pattuglia e identificare il soggetto (se ancora presente).
  2. Pronto Soccorso standard: Recati subito in ospedale per farti medicare. Chiedi il rilascio immediato del referto medico con i giorni di prognosi.
  3. Raccolta prove autonoma: Fotografa i danni, raccogli i numeri di telefono dei testimoni e individua eventuali telecamere di sicurezza nella zona.
  4. Deposito della querela: Recati entro 3 mesi presso i Carabinieri o la Polizia con il referto medico per denunciare il fatto e chiedere la punizione del colpevole.

   e se non.  bastasse


con. questo. è. tutto.   trovate. solito.  come. di consueto.  dei link. per. approffondire 


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