Manuale anti aggressione. di. Antonio Bianco pountanta n XC. : EVITATE LE MEDIE DISTANZE AGGRESSIONI SE AGGREDITI COL BASTONE: E SIMILI

 approfondiamo la puntata.    ,  di soliti quando non  riesco a copiare.il testo.  trovate. jpeg oltre. quando. ho tempo.  i siti. da. me. consultati per. l'approfondimento 

AGGRESSIONI COL BASTONE: EVITATE LE MEDIE DISTANZE

Le cronache raccontano di aggressioni compiute con oggetti contundenti, tra cui bastoni, spranghe o strumenti simili. In questi casi, comprendere alcuni principi generali può aiutare a leggere meglio la situazione, fermo restando che nessuna tecnica garantisce sicurezza assoluta.

Un bastone è un’arma che trae gran parte della propria efficacia dalla distanza. Più spazio ha a disposizione chi lo impugna, maggiore sarà la possibilità di sviluppare velocità, leva e potenza d’impatto. Per questo motivo la “media distanza” rappresenta spesso la zona più critica: è lì che l’arma riesce a esprimere al meglio le sue caratteristiche e quindi la sua pericolosità. Se non è possibile allontanarsi dal pericolo, uno dei principi più noti nelle discipline di difesa personale consiste nell’evitare di rimanere proprio in quella fascia di distanza. Da vicino, infatti, il bastone tende a perdere parte della sua efficacia. Chi lo impugna dispone di meno spazio per imprimere forza ai colpi e alcuni movimenti ampi diventano più difficili da eseguire. Inoltre, quando due persone sono molto vicine, risulta più complicato sfruttare appieno la lunghezza dell’arma.

La distanza ravvicinata offre maggiori possibilità di controllare il braccio armato o l’oggetto, limitandone la libertà di movimento. Questo non significa che il pericolo scompaia: una persona aggressiva può continuare a colpire, spingere, trattenere o utilizzare altre parti del corpo. Ma alcune caratteristiche che rendono efficace un’arma lunga possono risultare ridotte. È importante evitare semplificazioni. Le aggressioni reali sono caotiche, rapide e imprevedibili. Fattori come l’ambiente, lo spazio disponibile, la presenza di ostacoli, il numero degli aggressori e la preparazione delle persone coinvolte possono cambiare l’esito di una situazione. La priorità è mettersi in sicurezza. Se esiste la possibilità di allontanarsi, cercare riparo o attirare l’attenzione di altre persone, questa rimane la scelta migliore.





 In caso di aggressione con un bastone, la priorità assoluta è la fuga e la salvaguardia della propria incolumità. Se scappare è impossibile, la gestione della distanza e la comprensione degli aspetti legali diventano fondamentali per difendersi senza incorrere in reati.Ecco una guida
sintetica sui principi di difesa, i risvolti legali e le azioni da intraprendere dopo un'aggressione.
Infatti. il  bastone è un'arma da impatto che sfrutta la leva e la distanza.                                     Per ridurne l'efficacia, e provare. a difendersi. nel caso non fosse. possibile allontanarsi \ scappare ,  gli esperti di discipline come il Krav Magaed. arti marziali in genere , suggeriscono specifiche strategie: 

  • Eliminare le medie distanze: La part  terminale del bastone è quella che sviluppa la massima velocità e forza d'impatto. Rimanere a media distanza è il pericolo maggiore. 
  • Chiudere la distanza: Se l'attacco è inevitabile, muoversi rapidamente verso l'aggressore ("entrare") azzera la leva del bastone, riducendo drasticamente la potenza del colpo. [
  • Proteggere i punti vitali: Avanzare proteggendo la testa con le braccia e mantenendo il mento abbassato. 
  • Sfruttare l'inerzia: Se non si riesce a bloccare il primo colpo, è meglio schivarlo arretrando per poi avanzare rapidamente sfruttando il tempo di recupero dell'aggressore prima del secondo fendente.
  • Controllare l'arma: Una volta vicini, l'obiettivo è immobilizzare il braccio dell'aggressore che impugna l'oggetto, impedendogli di colpire ancora
https://www.youtube.com/watch?v=nQR4jso7ERA&t=29s
https://www.youtube.com/watch?v=VSPEgJM6wiI
https://www.difesa-sicura.it/difesa-sicura-difendersi-da-un-bastone/

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