A volte Scegliere vegano o gluten-free: non è un capriccio, è salute
Dobbiamo iniziare a capire che essere celiaci o vegani non è un trend o una scelta di stile di vita da giudicare, ma una reale necessità. Sottovalutare una richiesta al bancone può trasformarsi in un pericolo mortale, come accaduto nei giorni scorsi a una giovane mamma a Sassuolo .Ecco quindi che Chiedere un piatto vegano o senza glutine non è quasi mai un capriccio o una moda passeggera: per molti si tratta di una questione di salute e di sopravvivenza. Quando la ristorazione affronta il tema delle allergie con leggerezza, i rischi sono enormi. La cronaca recente ce lo dimostra drammaticamente
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Aveva chiesto una brioche vegana perché gravemente allergica alle proteine del latte e può andare incontro a shock anafilattico, le è stata invece servita una brioche normale ed è finita in ospedale a Sassuolo. È successo ad una giovane mamma che si era rivolta ad un bar a Formigine e che ha rischiato davvero di perdere la vita.
Dopo aver chiesto esplicitamente una brioche vegana, ha iniziato a mangiare quanto le avevano consegnato ed è subito stata male. Il “miracolo” è avvenuto per due semplici ma vitali motivi: il primo è che lei gira sempre con l’adrenalina nella borsa e vi ha fatto ricorso; il secondo è rappresentato dal tempestivo intervento degli operatori del 118 di Formigine, che la hanno trasferita in ospedale. Solo per questo è ancora viva.A cura una volta ci troviamo di fronte a troppa leggerezza e superficialità nell’affrontare un tema come quello delle allergie alimentari. Oggi non si possono non osservare i più elementari elementi di attenzione per le regole in questo settore. C’è ancora qualcuno, nel settore della ristorazione, che non ha capito che per una allergia si può morire Dietro ad una semplice richiesta di un alimento “vegano” può esserci una grave allergia, non un capriccio o una scelta di stile di vita ma una allergia di quelle serie che possono portare a conseguenze gravissime. Bisogna fare di più soprattutto a livello educativo e informativo per evitare nuove tragedie
Anche se fosse un “capriccio” o una scelta di vita come dice lei, il ristoratore / barista ha l’obbligo di rispettarla, e di dire apertamente “mi dispiace ma non abbiamo brioches vegane”, senza che l’allergico o il vegano per scelta debba spiegargli per. forza il perchè perché e per come della richiesta . Ma. soprattutto non si dovrebbe.
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io sono, stato ed in parte credo ancora di esserlo non ho. mai. fatto test. specifici e. quindi non so. se si tratta. di allergia o intolleranza alla. nocciola e alla carne di maiale e soffro di reflusso. esofageo. ma trovo molto frustrante la gente che mi dice che una volta, tutte queste allergie non c'erano, e che tutti mangiavano tutto. Quest'ignoranza e strafottenza di certa gente fa incavolare, ma soprattutto può essere davvero pericolosa.

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