A New York c'è una Fiat Panda rossa trasformata in caffetteria: serve espresso dal bagagliaio
Accanto ai taxi gialli, ai carretti degli hot dog e agli autobus, per le strade di New York si aggira una piccola Fiat Panda rossa, targata “Vagante”. Se la sua presenza nella Grande Mela appare fuori contesto, ancora più sorprendente è ciò che porta nel bagagliaio: un macinacaffè, una macchina per espresso e un piccolo lavandino. È qui che Asher von Stein ha allestito il suo bar itinerante, che ogni weekend si sposta tra Brooklyn e Manhattan (qui la nostra esperienza nel ristorante più alto della città). Un’idea nata dall’incontro, apparentemente improbabile, tra due passioni: il caffè e la Panda, quest’ultima scoperta dall’imprenditore americano proprio in Italia.
Dalla Sicilia a New York: così caffè e Panda si incontrano
L’idea nasce nel 2022 durante un viaggio in Sicilia, dove von Stein si «innamora» della Panda: «Affidabile, resistente, capace», così la descrive al Gambero Rosso. Non era il suo primo viaggio in Italia, ma il primo in cui usciva dai circuiti del turismo tradizionale e guardava al Paese con occhi diversi. «Le vedevo dappertutto, sono un’icona dell’Italia. Ero affascinato dal design e dall’idea che qualcosa di così economico e accessibile potesse essere allo stesso tempo funzionale e bello da vedere».
La Fiat Panda trasformata in caffetteria
Durante il matrimonio di un amico sull’isola, grazie anche a qualche bicchiere di vino, arriva l’intuizione: mettere insieme due passioni, il caffè e la Panda, e portarle a New York. «Mi sembrava un abbinamento così naturale», racconta. L’idea rimane però a lungo nella sua testa, fino al 2024, quando lascia il lavoro da ingegnere per dedicarsi al progetto e a un nuovo percorso nella consulenza. Torna quindi in Italia, passa una settimana a cercare la Panda giusta e ne trova una rossa del 1998. Da Castelnuovo, nel Monferrato, la importa negli Stati Uniti nell’ottobre dello stesso anno. Dopo mesi di lavori, Vagante comincia a servire caffè tra le strade di New York nell’estate del 2025.
Perché Vagante non ha un bancone
Il format è volutamente lontano da quello della classica caffetteria. «Credo che tutti dicano che a New York non serva un altro bar – riconosce von Stein – Infatti volevo fare qualcosa di più interessante, qualcosa con cui le persone potessero entrare in sintonia». Così, oltre a muoversi tra Brooklyn e Manhattan, apre soltanto nel weekend e in due location fisse, una il sabato e una la domenica. Le dimensioni ridotte dell’auto gli permettono di muoversi facilmente per le strade della città e, soprattutto, di trovare parcheggio. In una metropoli abituata a mezzi ben più grandi, proprio questa sproporzione contribuisce al fascino di Vagante. Un nome che racconta bene il progetto: «C’è l’idea dell’auto che vaga, ma anche quella di poter vagare per un quartiere e trovarla».La Panda, però, non è soltanto il mezzo di trasporto: è il centro della caffetteria. Non c’è un bancone a separare chi prepara il caffè da chi lo beve, né una vera distinzione tra fronte e retro. «Prendo l’ordine, preparo il caffè e lo consegno al cliente, che è lì per tutto il tempo. In quel minuto che mi serve nasce una conversazione». È qui che il progetto diventa anche un luogo di comunità. Nel tempo, alcuni clienti sono diventati presenze abituali: coppie che tornano con i figli, persone che passano ogni settimana, fino a chi racconta di aver scelto un quartiere in cui vivere anche grazie alla presenza di Vagante. «È un’interazione molto semplice, ma le persone vogliono solo avere una conversazione amichevole e sentirsi ricordate».In questa dimensione quotidiana si inserisce il rapporto di von Stein con l’Italia. «Volevo rendere omaggio alla Panda e all’espresso, portando l’atmosfera italiana a New York». Anche il caffè diventa così parte del dialogo tra Italia e Stati Uniti. L’interesse per la caffetteria nasce durante il Covid, quando il giovane acquista una macchina per caffè e inizia a studiare come preparare espresso, cappuccino e macchiato. Con Vagante, quella curiosità domestica si trasforma in un modello imprenditoriale.



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