Quando le attrici e. le. vallette. non si facevano "i selfie" i ritratti fotografici erano più belli ...

 fonte Ai mode di google  alla voce selfie 
Una pubblicità , mi pare  quella di banca intesa ,   dice : << [...] la bellezza  vive  finché se ne prende. cura >>  . Ora  sarò nostalgico ma ho avuto la fortuna di crescere un ottimo ambiente culturale quello degli anni 70 /80 cioè in piena guerra  fredda. e. lo. "scontro  generazionale  " politico\culturale ed etico  tra i nonni  e i genitori , un periodo a metà strada tra impegno e riflusso , ecc. di essere formato culturalmente ed artisticamente  cresciuto in un ambiente  poliedrico e essere educato a cercare la bellezza nelle sue varie forme perché

«Se si insegnasse la bellezza alla gente, la si fornirebbe di un'arma contro la rassegnazione, la paura e l'omertà. All'esistenza di orrendi palazzi sorti all'improvviso, con tutto il loro carico di abusivismo, in luoghi che prima erano paradisiaci, nei quali la luce regnava sovrana. La fiumana del denaro pubblico gestita da privati e da mafiosi... Da quella si potrebbe ripartire per far capire alla gente che prima del denaro, prima delle case abusive, prima di Gaetano Badalamenti, c'era la bellezza, c'era la luce... c'erano queste colline, c'era questo tramonto... Bisognerebbe ricordare alla gente cos'era la bellezza. Aiutarla a riconoscerla. A difenderla. È importante la bellezza, da quella scende giù tutto il resto.»

                                     dal film i Cento passi  di Marco Tullio Giordana



 tra questa formazione c'e anche la fotografia. ed. le. immagini. infatti condivido appieno questo post 


#graziearca' Quando non si facevano "i selfie" i ritratti fotografici erano più belli...

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— Alberto Orioli (@albertoorioli.bsky.social) 20 ottobre 2026 alle ore 12:30

 ma ecco che a. rompermi le scatole interviene il mio
 Grillo parlante ma come ti fai spesso dei selfie con il tuo gatto o il tuo cane te ne sei fatto uno con la scrittrice Barbara Baraldi . E ora sputi nel piatto in cui mangi ?
Io è vero il  selfie  o. autoscatto che ma un conto , come.  è. successo. nella storia della fotografia.  usarlo. per. sperimentare  un selfie singolo o collettivo , perché il selfie  è. una. foto o meglio un autoscatto , per  ricordo  o a se. stessio in determinate situazioni. o.  con altri\e persone ( esempio come. la. foto. sotto a sinistra )  oppure  per fare documenti di registrazione ad servizio online , ecc un altro è un selfie per lavoro e per promuoverti  banalmente  e metterti in. mostra 
 cioè « Il selfie è l'istantanea di un pirla che immortala la sua vanità (Vittorio Sgarbi)» che. giustamente  e fra quei critici il  cui ricorso massiccio ai selfie è un fenomeno tipicamente narcisistico, un atto di auto indulgenza correlato talvolta a una bassa autostima, con il quale si cerca un'auto affermazione in un ambito della cui superficialità si è comunque coscienti.
Ovviamente. senza. generalizzare perchè Il selfie è come. ho detto nelle righe precedenti entrambe le cose: nasce come fenomeno di comunicazione di massa e tendenza sociale legata alla tecnologia digitale, ma può trasformarsi in una vera forma d'arte quando c'è una ricerca espressiva, concettuale o estetica consapevole, proprio come accade con l'autoritratto tradizionale. [1, 2, 3, 4]  . 

Infatti 
La dimensione della moda e del fenomeno sociale
  • Condivisione rapida: Nasce per essere pubblicato subito sui social network, rispondendo a un bisogno di presenza e validazione digitale.
  • Omologazione: Spesso segue filtri, pose standardizzate e mode temporanee (come gli ugly selfie o gli scatti estremi).
  • Riflesso della società: Secondo gli analisti, è uno strumento di socialità e narrazione quotidiana del sé più che un'opera strutturata. [1, 2, 3, 4, 5]
Quando il selfie diventa arte
  • Ricerca e poetica: Diventa arte quando l'autore usa la fotocamera dello smartphone con un'intenzione critica, simbolica o visiva profonda, superando il semplice narcisismo.
  • Legittimazione culturale: Diversi istituti e musei (inclusi corsi universitari e mappature artistiche europee) studiano il selfie come erede moderno dell'autoritratto pittorico e fotografico di grandi maestri del passato. [1, 2, 3]
  • Linguaggio contemporaneo: Artisti e fotografi lo usano per interrogarsi sull'identità, sul corpo e sul rapporto tra uomo e macchina.
Con questo è tutto alla prossima . Se Dio vuole e i carabinieri lo permettono 

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